Punto

Punto

Il governo non lo eleggono i cittadini. Quindi quella del “quarto governo non eletto dai cittadini” è una stronzata.

Leggere la Costituzione invece dei post di Salvini, CasaClown o certi del M5S vi permetterebbe di aprire un attimo gli occhi, invece di condividere castronerie solo per diletto.

Internet è un mondo magnifico, perché offre la possibilità di verificare su fonti diverse se è verità quello che si dice o una balla per prendere like. Per farlo però bisogna essere disposti ad accendere il cervello. So che è faticoso ed è più facile condividere e basta, ma provateci una volta. È bello ragionare con la propria testa. Fatevelo questo regalo per Natale. Fatelo anche per noi che vi leggiamo.

Buon lunedì e buon inizio settimana.

ARTICOLO SUGGERITO: http://www.ilpost.it/2016/12/12/come-nasce-governo-italia

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Un messaggio da non ignorare

Un messaggio da non ignorare

Ieri prima di andare a dormire ho avuto in testa due immagini. La prima della vittoria della Clinton. E ho pensato che la mattinata sarebbe proseguita come sempre appena appresa la notizia, visto che dopo l’uscita di Sanders (vera occasione persa di queste elezioni) devo dire che queste elezioni le ho abbandonate. E la seconda la sorprendente e remota (fino a ieri) possibilità di svegliarsi con un parrucchino alla presidenza, anche se dentro di me non l’avrei augurato a nessun americano e tifavo segretamente per il male minore (che non è mai il non voto, ma poteva essere la Clinton). E quando quest’ultima immagine si è realizzata devo dire che sembrava di essere in un film (ben interpretato con la sigla della pellicola Air Force One con Harrison Ford, era perfetto). Ma si trattava della realtà dei fatti, il gioco democratico. Gli americani si sono pronunciati e non serve a nulla ora sminuire chi ha votato Trump.

C’è invece una riflessione a parere mio che si deve aprire su questo voto, visto che ciò che è avvenuto stanotte, al di là di tutto, è un avviso importante di come i messaggi delle politiche moderate rischino di non arrivare più a chi poi concretamente sceglie le classi politiche con la stessa forza dei messaggi delle politiche più estremiste e nazionaliste, che riducendo in slogan populisti e semplicistici ogni problematica, risultando più efficaci anche agli occhi e alle orecchie di chi in situazioni di crisi e paura si aggrappa a qualsiasi tipo di risposta.

Dobbiamo riaffermare dei valori che stiamo lasciando con troppa facilità alla pessima narrazione dei partiti nazionalisti. E penso in particolare al prossimo anno, al voto in Francia, Germania e Olanda. Ma anche a come si dialoga del voto del 4 dicembre, delle cose assurde che escono pur di sostenere chi il SÌ e chi il NO.

Non vorrei rivederci, come ieri, di nuovo stupiti del perché una delle più grandi democrazie europee potrebbe eleggere come presidentessa la Le Pen. E in quel caso cosa faremo? Ce la prenderemo coi cugini francesi o ci interrogheremo su come abbiamo lasciato scoperti certi temi che non possiamo lasciare con questa facilità.

È ora che le forze moderate europee comincino a portare contenuti aderenti alla realtà che tutti noi viviamo. Altrimenti ci ritroveremo ancora qui a insultare chi ha esercitato comunque un proprio diritto democratico: il voto. Mentre a governare saranno quelli che sono arrivati a quella fantomatica pancia degli elettori a cui noi non stiamo dando ricette per smettere di mugugnare.

Aggiornamento: interessante articolo di Luigi Zingales per Il Sole 24 Ore – Perché Hilary Clinton ha fallito

Non solo un gesto

Non solo un gesto

Ci sono state tante scene belle a Rio. La giornata inaugurale, la possibilità che si rinnova ogni 4 anni di poter vedere sport che altrimenti non avrebbero al stessa copertura, le tante medaglie, le gare col fiato sospeso attaccati al divano, la pessima grafica della Rai e poi una che ha colpito e bucato lo schermo.

Un’atleta italiana, Elisa Di Francisca, vince l’argento nel fioretto femminile e celebra la vittoria con la bandiera dell’Unione Europea.

In quel momento le sensazioni sono state di stupore, sorpresa, tipo un misto tra “cosa sta succedendo?” e “ma che figata!”. Stavo vedendo per la prima volta un’atleta festeggiare uno dei momenti più importanti della sua carriera sportiva non con la bandiera del suo Paese, che poi è il mio, ma con quella di un’idea più grande di comunità, che poi è anche questa la mia. E in quell’attimo ciò che è sempre stato reale è diventato ancora più concreto.

Il pensiero che sì, è possibile che questa grande famiglia che siamo, quella europea, che dal crollo di Roma in poi si è fatta la guerra ed è rimasta divisa, oggi comincia a rendersi conto che la vittoria più grande dei nostri padri è stata questa: l’aver creduto che assieme siamo più forti, bravi e belli. Per noi stessi e per tutti quelli che sognano e vogliono vivere i valori comuni che l’Europa rappresenta e incarna, che sono i valori umani.

Vedere quella bandiera ha scombinato emozioni nuove, ma già vissute; come fossero sempre state presenti, ma ancora sopite; come quando attraversiamo l’Europa con il treno della memoria di Deina, che non è più solo un treno che corre su rotaia, ma che intraprende un viaggio nella nostra cara Europa. Una casa ospitale e accogliente per tutti, che dobbiamo curare ogni giorno, a partire dalle piccole cose.

E allora grazie Elisa. Grazie per questo gesto. Che non è stato solo un gesto. E grazie a tutti gli atleti Europei. Per il primo posto nel medagliere. 😃

Informare Zambana

Informare Zambana

Per fortuna non è stato l’ultimo articolo. 😃

Questa mattina nelle bussole delle lettere di Zambana una bella sorpresa. Dall’operazione di censura applicata dall’attuale amministrazione è nato ufficialmente INFORMARE ZAMBANA, uno strumento utile di dialogo e confronto, informazione e aggiornamento di quelle che sono le attività svolte dal gruppo consigliare Lista Aperta per Zambana.

Un’iniziativa importante, auspicata da tanti in Paese, e una risposta concreta alla totale chiusura verso la richiesta di modifica dell’Art. 8 del nuovo regolamento del notiziario comunale, che recita:“Non sono più ammessi gli articoli di dibattito politico a firma dei gruppi consiliari.”

Uno spazio sempre tutelato nella passata legislatura, perché convinti che tutte le opinioni fossero alla base della dialettica, del dibattito e della partecipazione democratica. E nonostante i toni spesso eccessivi avuti dall’allora minoranza non abbiamo mai censurato uno spazio così importante. Mentre ora la censura apportata e confermata è allarmante e preoccupante.

Un applauso a questa iniziativa della Lista Aperta per Zambana e ai suoi consiglieri Ilaria Bonadiman, Gabriele Chistè, Rudi Chistè e Giulio Bonadiman che così facendo contribuiscono a mantenere, più di quello che l’amministrazione stia facendo e dovrebbe fare, quel legame di dialogo tra comunità ed eletti.

Qui articolo A Zambana non si parli di politica.

Tanti Auguri Nonna

Tanti Auguri Nonna

Una vita coraggiosa di amori, fatiche e soddisfazioni.

E ora festeggi 85 anni sorridendo assieme ai tuoi figli e prendendo a schiaffi questa malattia stronza quasi sussurrandole “ehi, io sono e resto ancora qui, alla faccia tua.”

E noi tutti siamo con te, stringendoti in un grandissimo abbraccio. Tanti auguri nonna. 🙂