Stazioni della vita

14 07 2009

Si arrampica la capacità dell’uomo di udire la libertà d’animo, nei sentimenti, sullo specchio ripido della realtà. Attimi fuggenti che scivolano via come l’acqua su un finestrino di un treno in corsa che viaggia verso mete certe, dal passato al futuro, fermandosi solo nelle stazioni del presente. Il presente di ognuno di noi.

Stazione

Alla fermata succede che si è irrimediabilmente soli e in questa desolante situazione l’uomo si trova e davanti gli si parano diverse le soluzioni. Può passare gli anni albergando come un viandante senza meta in quella stazione e nella città che la ospita, sdraiandosi e aumentando la depressione nel vedere le persone di passaggio, tutte proiettate verso futuri che li chiamano a darsi da fare, mentre lui, quel viandante senza meta, impotente sta a guardarli. Come dei vegetali, ornamenti incolti di una stazione che non è la loro casa, si ritrovano in una terribile situazione di stanby in cui la loro mente sembra trovare le condizioni giuste per non fare tutto ciò che dovrebbe fare nella normalità, e in questa sorta di paralisi della vita si estraniano impedendo ai pensieri di toccarli, allontanando così la possibilità di reagire a questa sofferenza.

Poi c’è chi da questa situazione o prima di finirci decide di rimettersi in viaggio. Subito. Scelgono un altro treno e decidono di partire verso un futuro che vogliono vivere e che vogliono fare loro. A volte trovano motivazioni che li fanno scegliere, come un biglietto gratuito in terra che li fa andare verso una destinazione dettata da quel pezzo di carta, oppure sentono una voce ai megafoni che sono soliti sbandierare pubblicità di prodotti firmati e che inseriscono nelle frasi di promozioni il nome di qualche località effettivamente esistente e verso quella decidono di spingersi. E così per destino o per scelta si muovono.

Au revoirNelle diverse stazioni che faremo durante la vita ci capiterà sempre di essere tutti questi personaggi che incontriamo e tanto invidiamo. Poi i più fortunati si ritroveranno a coprire solo una parte e i meno baciati dalla dea bendata si ritroveranno a fare i viandanti dispersi per una vita intera. E poi una via di mezzo, chi scende e sale sperando che sia l’ultima discesa che dovranno affrontare. L’importante è non stare fermi, perché non c’è niente di peggio che passare la vita a guardare i treni che passano mentre gli altri si proiettano verso un futuro che noi forse non vediamo. Buttiamoci, tentiamo. Chissà che stazioni, che sorprese e che incontri che ci attendono nel nostro futuro. Troviamo immediatamente la voglia di partire e guidati da un futuro che può solo essere migliore andiamo, con il nostro bagaglio di esperienze e di ricordi in spalla, portando con noi le foto meravigliose di momenti che mai scorderemo e che sempre vorremo ricercare, tutte, in un’unica persona che ce le voglia far rivivere. Quello che abbiamo amato non sparisce, perché ha un valore infinito ed è ciò che ha plasmato il nostro desiderio, che culliamo nel nostro cuore, tutto creato da noi, da un noi che ci sta ancora aspettando.

L’amore provato o forse solo sfiorato, i sentimenti e le gioie che ci hanno fatto sognare, volare, sempre quelle inseguiremo, perché sappiamo bene che ci fanno vivere, che ci fanno essere noi stessi, stazione dopo stazione. Au revoir.





Nella mente di ognuno c’è amore

13 06 2009

Nella menteLa accogli nel tuo cuore la speranza di un radioso futuro. La culli dolcemente saziandola coi tuoi sogni. Le costruisci attorno difese inespugnabili. E grazie a ciò la fai tua. La nutri con un sentimento di caro affetto.

La vedi crescere e te ne innamori. La mente ne elabora la sua presenza, che piano piano diventa sempre più certa, essenziale e fondamentale. Col tempo si avvicina a quella volontà che già nutrivi dentro te, ma che non ti bastava per lasciarti libera di amare.

Pensieri su pensieri ti tormenteranno. Sempre. Tienili lì fissi con te, che poi saranno razionalizzati e spazzati via o risolti quando la nostra testa lo riterrà opportuno. Vicino ti starò.

Oggi piove, a volte c’è il sole. Le stelle sempre ci seguono in un andare deciso. Imperturbabili. Danno forza all’uomo che amando aspetta. Perché amare è anche aspettare, il momento successivo a quelli meravigliosi che si sono vissuti. E lo vuole fare e lo vuole attendere, il destino e le parole che il tempo gli dirà se ancora si troverà nella situazione di amare. Anche se dentro di lui sa che è ciò che vuole, che sta facendo, con amore. Con amore.