Few will have the greatness to bend history

23 06 2011

“Few will have the greatness to bend history; but each of us can work to change a small portion of the events, and in the total of all these acts will be written the history of this generation.” cit. Robert F. Kennedy – University of Capetown, South Africa – June 6, 1966

“Yet many of the world’s great movements, of thought and action, have flowed from the work of a single man. A young monk began the Protestant reformation, a young general extended an empire from Macedonia to the borders of the earth, and a young woman reclaimed the territory of France. It was a young Italian explorer who discovered the New World, and 32-year-old Thomas Jefferson who proclaimed that all men are created equal. “Give me a place to stand,” said Archimedes, “and I will move the world.” These men moved the world, and so can we all. Few will have the greatness to bend history; but each of us can work to change a small portion of the events, and in the total of all these acts will be written the history of this generation. Thousands of Peace Corps volunteers are making a difference in the isolated villages and the city slums of dozens of countries. Thousands of unknown men and women in Europe resisted the occupation of the Nazis and many died, but all added to the ultimate strength and freedom of their countries. It is from numberless diverse acts of courage such as these that the belief that human history is thus shaped. Each time a man stands up for an ideal, or acts to improve the lot of others, or strikes out against injustice, he sends forth a tiny ripple of hope, and crossing each other from a million different centers of energy and daring those ripples build a current which can sweep down the mightiest walls of oppression and resistance.”





Alla ricerca di un senso

18 10 2009

Tenta di scrivere alla rinfusa parole che inseguono nelle frasi una punteggiatura che non esiste. A volte tagliate da virgole, oppure da nomi strani “virgolettati”, verbi inventati che formano azioni, deliranti, in un universo di possibilità, giochi di intrinseca potenza, dove è chi scrive l’artista, chi plasma e sceglie la giusta tonalità da dare al tutto.

Al di fuori il pubblico osserva allibito e a volte trattiene il fiato perché non ci si può fermare neanche per sospirare visto che non arriva la pausa che or però vi concedo.

Ripresi?

Trovate il vero. Il bello leggete. Di ogni parola comprendete il significato. Più volte leggete e alla prima impressione non ci si deve fermare che sarebbe come non aver letto, come passare in un campo senza guardarlo, senza accorgersi che è pieno di fiori, dai quali si sprigiona una bellezza che il primo passaggio ci ha fatto ignorare, sui quali svolazzano farfalle curiose e api laboriose. Ci stavamo perdendo un prato meraviglioso. Un minuto in più solo per poter vedere questo.

L’attenzione per cogliere il senso. In un punto o in una virgola non sta ciò che si vuol dire. Completano la frase e ne danno musicalità. Perfezionano la scrittura, elevano lo scrittore se codesto la usa con maestria. Indirizzano il lettore verso un significato, che si vuol dare. Plasmano, attraverso contorti utilizzi, una frase di elevata, quanto perfetta, complessità. Ma può anche essere fluida e semplice senza tanti fraseggi.

Insomma è tutto e niente la scrittura. A noi sta darle un senso.

scritto il 2 agosto 2009





Come i bambini

3 09 2009

Il cantastorie presenta il mondo. Lo racconta attraverso la voce del vento dopo averlo osservato con gli occhi del cielo, lo annusa con i verdi alberi in un turbinio di colori lo dipinge. I bambini affascinati lo ascoltano, si fanno scombinare i capelli da quella brezza che narra di avventure eroiche, di dame e cavalieri, di fantastici amori e di tragiche ma gloriose morti.

Alla fine negli sguardi affascinati di quei fanciulli, or che si sentono più ricchi per aver conosciuto qualcosa di più del mondo, lo stupore nel rendersi conto che la vita è così, una storia, dove ogni bambino può decidere di scrivere la propria. Ognuno può liberamente sognare di essere chi vuole, chi più lo affascina e chi più si sente di essere. E in quello stupore tutti i sogni dei bambini che or fermi e ancor sognanti provano a immaginarsi loro nei panni di antichi cavalieri, principesse o eroi morenti.

E  sullo sfondo si allontana il cantastorie, felice di aver trovato chi ancora lo ascolta. Felice di aver regalato un sogno a quei fanciulli ancor predisposti ad accettare questo dono. Fanciulli, lo stato interiore che a volte dimentichiamo di avere ancora.





Seduto ad un bar ho trovato una storia

11 08 2009

Seduto al barRidere seduto ad un tavolo di un bar. Guardare e ascoltare la persona che ti sta di fronte mentre sussurra alle tue orecchie la sua gioia, entusiasta. Ad anticipare quelle parole che dalle sue labbra sono scandite c’è fisso sul suo volto il segno di una felicità provata, di estasi e di gioia incontrollabile, che prova senza successo a tener ferma dentro lei, tanto che nel narrare le ultime belle vicende sul viso le compare un riso di stupefacente bellezza.

E’ il sorriso del sole, con lo sguardo del cielo e le mani del coraggio. Forte, decisa a puntare ciò che sente, immune ora da qualsiasi influenza, che non la fa cedere. Non mostra debolezza. Mostra bellezza. La bellezza di una vita che tale è, con la serenità di un animo che vuole continuare a portare su quel corpo il simbolo più importante di ogni battito che dentro lei si fa sentire, la gioia di un sorriso e di una storia che sta scrivendo.

Vorrei avere anch’io una storia. Una da scrivere. Sapete, una di quelle che si raccontano ai nipotini.

Oggi ce l’ho. Parla di una stella che forte in cielo brilla, adorata ed amata dagli uomini, va pellegrina nello spazio alla ricerca di vero amore. Sincera si concede all’amore. Delusa non lo rifiuta, lo accoglie, perché confida nella bontà ed essa stessa buona è. Alti e bassi corrodono la sua luce, rischia di soffocare e nel buio scomparire. Finché, affievolita, si perde. Non la vedono più gli uomini che la adorano, fuggono i sogni, si spezzano i desideri. La speranza di un ritorno muore. E mentre il tempo passa, in un deserto di pace trovata ritorna. Piano piano lieve, prendendo al cuor di nuovo un uomo, a passi lenti, che nuovo la scopre e la vede nascere. Si innamora della sua bellezza. Della luce che possiede e si appassiona alla sua storia. Nasce di nuovo l’amore. Fiorisce tra cielo e terra. La lontananza non è un problema. Lei osserva attenta l’amore di lui, e lui ogni giorno dorme per poter passare la notte incantato a guardarla. Fermo, nel punto più buio per poterla cogliere in tutto il suo splendore. Non desidera altro e altro non sogna. Parlano tanto, trovano un senso, sono felici nella compagnia uno dell’altro. A volte nella notte su di un lago si specchia lei, mentre lui su di una barchetta si fa cullare nei sogni. Improvvise a volte cadono stelle cadenti. Si concentrano nei momenti in cui meno sono banali, in cui per nulla sono scontate. E’ il regalo di lei a quell’amante irraggiungibile, a quel nuovo presente che è ora e che la butta felice nel futuro, nell’amore vicino, e che prova a toccare allungandosi fino a quella barchetta. Non sappiamo se sarà per sempre, non sappiamo se sarà un amore possibile, ma ora è, meraviglioso nella sua magnificente semplicità.

E nel mentre fantastico ritorno al presente, sul quel tavolo e la fisso. E mentre mi alzo e da quel bar mi allontano, salutandoti continuo a ripensare a questo momento, a questo incontro che mi ha lasciato una storia. Non impossibile, ma vera e reale. Punta in alto, punta le stelle, buttati nel mondo con in mano i tuoi sogni, sfogliali, che loro sanno dove portarti. La tua vita vale e lo si capisce vedendo dalla tua gioia, dalla storia che stai scrivendo, che quella stella un giorno vivrà con un uomo, per sempre e assieme, per sempre a coronare un amore. Guardandoti oggi l’ho rivisto possibile. Guardandoti oggi mi sono sentito meno solo, ora che so che anche per me in cielo c’è una stella ad attendermi, o una con cui parlare, ad un bar, delle gioie possibili di questa vita meravigliosa che aspetta solo di essere raccontata. E che non impedisce mai a nessuno di sognare.