Ridere seduto ad un tavolo di un bar. Guardare e ascoltare la persona che ti sta di fronte mentre sussurra alle tue orecchie la sua gioia, entusiasta. Ad anticipare quelle parole che dalle sue labbra sono scandite c’è fisso sul suo volto il segno di una felicità provata, di estasi e di gioia incontrollabile, che prova senza successo a tener ferma dentro lei, tanto che nel narrare le ultime belle vicende sul viso le compare un riso di stupefacente bellezza.
E’ il sorriso del sole, con lo sguardo del cielo e le mani del coraggio. Forte, decisa a puntare ciò che sente, immune ora da qualsiasi influenza, che non la fa cedere. Non mostra debolezza. Mostra bellezza. La bellezza di una vita che tale è, con la serenità di un animo che vuole continuare a portare su quel corpo il simbolo più importante di ogni battito che dentro lei si fa sentire, la gioia di un sorriso e di una storia che sta scrivendo.
Vorrei avere anch’io una storia. Una da scrivere. Sapete, una di quelle che si raccontano ai nipotini.
Oggi ce l’ho. Parla di una stella che forte in cielo brilla, adorata ed amata dagli uomini, va pellegrina nello spazio alla ricerca di vero amore. Sincera si concede all’amore. Delusa non lo rifiuta, lo accoglie, perché confida nella bontà ed essa stessa buona è. Alti e bassi corrodono la sua luce, rischia di soffocare e nel buio scomparire. Finché, affievolita, si perde. Non la vedono più gli uomini che la adorano, fuggono i sogni, si spezzano i desideri. La speranza di un ritorno muore. E mentre il tempo passa, in un deserto di pace trovata ritorna. Piano piano lieve, prendendo al cuor di nuovo un uomo, a passi lenti, che nuovo la scopre e la vede nascere. Si innamora della sua bellezza. Della luce che possiede e si appassiona alla sua storia. Nasce di nuovo l’amore. Fiorisce tra cielo e terra. La lontananza non è un problema. Lei osserva attenta l’amore di lui, e lui ogni giorno dorme per poter passare la notte incantato a guardarla. Fermo, nel punto più buio per poterla cogliere in tutto il suo splendore. Non desidera altro e altro non sogna. Parlano tanto, trovano un senso, sono felici nella compagnia uno dell’altro. A volte nella notte su di un lago si specchia lei, mentre lui su di una barchetta si fa cullare nei sogni. Improvvise a volte cadono stelle cadenti. Si concentrano nei momenti in cui meno sono banali, in cui per nulla sono scontate. E’ il regalo di lei a quell’amante irraggiungibile, a quel nuovo presente che è ora e che la butta felice nel futuro, nell’amore vicino, e che prova a toccare allungandosi fino a quella barchetta. Non sappiamo se sarà per sempre, non sappiamo se sarà un amore possibile, ma ora è, meraviglioso nella sua magnificente semplicità.
E nel mentre fantastico ritorno al presente, sul quel tavolo e la fisso. E mentre mi alzo e da quel bar mi allontano, salutandoti continuo a ripensare a questo momento, a questo incontro che mi ha lasciato una storia. Non impossibile, ma vera e reale. Punta in alto, punta le stelle, buttati nel mondo con in mano i tuoi sogni, sfogliali, che loro sanno dove portarti. La tua vita vale e lo si capisce vedendo dalla tua gioia, dalla storia che stai scrivendo, che quella stella un giorno vivrà con un uomo, per sempre e assieme, per sempre a coronare un amore. Guardandoti oggi l’ho rivisto possibile. Guardandoti oggi mi sono sentito meno solo, ora che so che anche per me in cielo c’è una stella ad attendermi, o una con cui parlare, ad un bar, delle gioie possibili di questa vita meravigliosa che aspetta solo di essere raccontata. E che non impedisce mai a nessuno di sognare.
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