Ora ci siamo proprio dentro. Il sole ne è la testimonianza, le violette nel verde del prato anche. L’aria è fresca, residuo di una stagione invernale fredda, ma col sole potente come sempre che riscalda al sol contatto. Quasi come una carezza, un tocco caldo che riscalda gli animi. Fa ben sperare e sempre fa ben guardare al futuro con un pizzico di ottimismo che sempre fa bene, al pari del sole. Se ti fermi e ti prendi del tempo fuori dalla finestra per guardare, vedi le foglie che distratte e scompigliate vanno, quelle poche che rimaste sono sotto gli alberi appostate. Le spazza il vento, le porta via chissà in quali posti, e col loro passaggio si scoprono i primi ciuffetti di una verde erbetta.
Meraviglioso. E’ il periodo questo del passaggio. E’ come quando in casa la mamma mette via dopo la fredda stagione invernale i piumoni, gli abiti pesanti tanto utili qualche giorno prima, e tira fuori i leggeri lenzuoli o le magliette giuste per godersi il sole. La natura in questo momento prepara il suo spettacolo, c’è un cambio favoloso di scena e di costumi. Tutto ciò che caratterizzava la stagione invernale viene messo da parte e in scena entrano nuovi protagonisti. Il sole su tutti, il venticello che spazza i residui invernali e colori sgargianti, caldi, vivi e primaverili. Tornan le rondini felici a canticchiar durante il giorno sinfonie degne di questo show. Tornano a lavorare le formiche, dopo una stagione difficile passata a sopravvivere al freddo. Tutti si mettono in moto e al lavoro per far funzionare un ciclo che da sempre va avanti così.
Noi ignari il più delle volte non ce ne accorgiamo. Lo ritraiamo in meravigliose fotografie e ci vantiamo della foto fatta. Abusiamo di questo mondo, esaltando la bellezza ma sperperandone le ricchezze che ci da. Irrispettosi ci inseriamo in un ciclo naturale che perfetto funziona e lo deturpiamo, lo rendiamo instabile e lo facciamo come se fosse al nostro servizio. Come se fotografassimo una donna sorridente e non ringraziassimo della sua bellezza, della sua gentilezza nel posare e nel farsi ritrarre così, meravigliosa.
Inizia una nuova stagione. Meravigliosa anche questa. L’ennesima primavera che tanto attendiamo e che tanto siamo felici di vivere. Ma un domani potrebbero non esserci più stagioni e non reggerà la frase ‘show must go on‘ quando avremo distrutto tutto quello che la natura ha costruito di bello. E allora sarà come fare una foto ad una donna che non sorride. Sarà la fine dei nostri sogni e di tutto ciò che sempre attendiamo, apprezziamo, ma al quale mai abbiamo dato valore, visti i comportamenti che abbiamo.
E’ un’altra stagione. E’ la primavera. Grazie di esserci e di resistere ancora.
Vi lascio solo tre dati che mi hanno sconvolto: il 90% dei coralli della grande barriera corallina potrebbe scomparire entro il 2050 e lo stesso vale per il 75% dei pinguini di Adelia dell’Antartico. Gli orsi polari potrebbero essere spazzati via del tutto entro la fine di questo secolo.
Pensieri anche questi che la scrittura può solo riportare. L’importante è che tutti ci fermiamo e riflettiamo su questo almeno un attimo.
Secondo chi legge