Si parte verso un orizzonte che brucia la terra, rosso incandescente e, alzando lo sguardo, progressivamente azzurro vivo. Sulla strada, che come un tappeto ci porta verso qualsiasi meta vogliamo scegliere, troviamo altri viandanti di una vita che sempre più spesso ci porta a partire. Lo stare fermi in un posto, a consumare il nostro tempo e a spenderlo nella normalità delle giornate è cosa troppo costosa per tutti. E se di costi parliamo forse allora è meglio affrontarli in un viaggio, che poi è quello che abbiamo cominciato grazie a due persone che in questo mondo ci hanno voluti. Gli unici maestri e insegnanti della nostra vita, che nei fallimenti e nelle vittorie ci spingono sempre verso il dopo, come un venticello che soffia leggero e che ci sospinge in avanti.
Entro nella macchina. Cintura allacciata. Occhiali da sole per sconfiggere la luce troppo forte in questa mattina ancora troppo mattutina e mi stampo un sorriso sul volto. I presupposti per un viaggio decente ci sono tutti. Ottima compagnia, avventura e imprevedibilità di tutto quello che troveremo. Attesa verso un futuro che non ci appartiene, ma verso cui viriamo prepotentemente, che cerchiamo e inseguiamo; a cui ci aggrappiamo con forza. La realtà delle cose, al giorno d’oggi, sta forse nei momenti, in ogni singola vibrazione, in ogni singola emozione che siamo, in coerenza col nostro io e con gli altri, pronti a vivere. Vero, è un discorso trito e ritrito che già si è letto su questo blog, ma almeno capisco che sta diventando parte di me. Perché le occasioni sfumano piano piano e la ricerca di persone con cui viverle, la fortuna di trovarle in diversi punti della nostra esistenza e forse in momenti perfetti per buttarsi sono forse i suggerimenti giusti da prendere al volo, le giuste occasioni che incontriamo sulla strada e che, giuste o sbagliate, sta a noi definirle, evitarle o credervi.
Stiamo precipitando? La situazione mondiale sembra dare una risposta affermativa a questa domanda. E allora forse è meglio precipitare come si deve. Per sfruttare tutto il possibile e poter dire che sì, la nostra vita è governata dalle scelte fallimentari di chi ci governa, di persone che miserabilmente ogni giorno predicano le virtù e i principi etici e morali di cui dobbiamo affrescare le pareti della nostra esistenza, riempiendosi la bocca di parole che non hanno alcun impatto concreto nelle loro scelte politiche e sociali, nelle loro vite più intime e personali, che dovrebbero influenzare e condizionare le nostre, ma che in piena coscienza rifiutiamo e respingiamo, partiamo.
Il venticello ci accompagna coerente con i nostri sogni. La prima provoca una nube di fumo e in quella scompariamo, per vivere, per tornare, per cambiare e per capire che non si può mollare, rinunciare a una vita, a un sogno, a un amore. Non esiste un confine. See you soon.
Secondo chi legge