Ci sono un italiano, un extracomunitario e un leghista

Ci sono un italiano, un extracomunitario e un leghista. Non è una barzelletta, solo la mia personale graduatoria di italianità in un feudo che vuole escludere persone che forse sono più italiani di noi, o che semplicemente chiedono di esserlo,

Ci sono un italiano, un extracomunitario e un leghista

Ci sono un italiano, un extracomunitario e un leghista. Non è una barzelletta, solo la mia personale graduatoria di italianità in un feudo che vuole escludere persone che forse sono più italiani di noi, o che semplicemente chiedono di esserlo,

Non esiste un confine

Si parte verso un orizzonte che brucia la terra, rosso incandescente e, alzando lo sguardo, progressivamente azzurro vivo. Sulla strada, che come un tappeto ci porta verso qualsiasi meta vogliamo scegliere, troviamo altri viandanti di una vita che sempre più

Non esiste un confine

Si parte verso un orizzonte che brucia la terra, rosso incandescente e, alzando lo sguardo, progressivamente azzurro vivo. Sulla strada, che come un tappeto ci porta verso qualsiasi meta vogliamo scegliere, troviamo altri viandanti di una vita che sempre più

Few will have the greatness to bend history

“Few will have the greatness to bend history; but each of us can work to change a small portion of the events, and in the total of all these acts will be written the history of this generation.” cit. Robert

Few will have the greatness to bend history

“Few will have the greatness to bend history; but each of us can work to change a small portion of the events, and in the total of all these acts will be written the history of this generation.” cit. Robert

tuttiinpiedi!

Dopo Rai per una notte a Bologna venerdì 17 giugno è stata la volta di TUTTIINPIEDI!, manifestazione presentata da Michele Santoro, Corrado Formigli, Sandro Ruotolo e Serena Dandini per i 110 anni della FIOM, Federazione Impiegati Operai Metallurgici. L’evento, che

tuttiinpiedi!

Dopo Rai per una notte a Bologna venerdì 17 giugno è stata la volta di TUTTIINPIEDI!, manifestazione presentata da Michele Santoro, Corrado Formigli, Sandro Ruotolo e Serena Dandini per i 110 anni della FIOM, Federazione Impiegati Operai Metallurgici. L’evento, che

25.209.425 + 1

Terminata un’intensa due giorni che chiamava 47.118.352 italiani (22.604.349 di sesso maschile e 24.514.003 di sesso femminile) e 3.300.496 di residenti all’estero a prendere un’importante decisione intorno a temi quali nucleare, acqua e giustizia. Il risultato è netto e schiacciante

25.209.425 + 1

Terminata un’intensa due giorni che chiamava 47.118.352 italiani (22.604.349 di sesso maschile e 24.514.003 di sesso femminile) e 3.300.496 di residenti all’estero a prendere un’importante decisione intorno a temi quali nucleare, acqua e giustizia. Il risultato è netto e schiacciante

Fiorirà

Scorre la matita in un pensiero in lingua originale mentre il sole lo raggiunge e lo bacia. In quel prato attende l’arrivo di una mano che lo noti e lo faccia diventare sogno di un essere umano. Rosso su di un

Fiorirà

Scorre la matita in un pensiero in lingua originale mentre il sole lo raggiunge e lo bacia. In quel prato attende l’arrivo di una mano che lo noti e lo faccia diventare sogno di un essere umano. Rosso su di un

Come un chiodo, inchiodato

Quel giorno che ti vidi fu l’istante in cui cominciai a contare i minuti in cui iniziai a vivere. Fu uno sguardo. Uno scambio rapido di battute e la tua vivace voglia di parlare di tutto, condita da quel sorriso

Come un chiodo, inchiodato

Quel giorno che ti vidi fu l’istante in cui cominciai a contare i minuti in cui iniziai a vivere. Fu uno sguardo. Uno scambio rapido di battute e la tua vivace voglia di parlare di tutto, condita da quel sorriso

Scriver di te

Regina la vedo di un regno già assoggettato alla sua figura, a lei devoto, dove tutti siamo sudditi. In un mondo dove tutti ormai con un inchino tentano di cogliere il suo sguardo per sentirsi per un sol minuto redenti

Scriver di te

Regina la vedo di un regno già assoggettato alla sua figura, a lei devoto, dove tutti siamo sudditi. In un mondo dove tutti ormai con un inchino tentano di cogliere il suo sguardo per sentirsi per un sol minuto redenti

La magia di un sogno

Sposto con delicatezza quei tuoi capelli mossi dal tuo volto. Sdraiata su quella coperta scopro il tuo bel collo e a un orecchio metto una margherita. Mi fermo un secondo e tirando un forte sospiro ammiro la bellezza prigioniera di

La magia di un sogno

Sposto con delicatezza quei tuoi capelli mossi dal tuo volto. Sdraiata su quella coperta scopro il tuo bel collo e a un orecchio metto una margherita. Mi fermo un secondo e tirando un forte sospiro ammiro la bellezza prigioniera di

In un mondo nuovo

Guardi da fuori un mondo nuovo racchiuso in una bolla, dove all’interno le persone sorridono gioiose, felici e libere. Spensierate vivono senza drammi ne problemi in un mondo diverso, da dove si può ripartire. Un luogo fatto di piccole cose,

In un mondo nuovo

Guardi da fuori un mondo nuovo racchiuso in una bolla, dove all’interno le persone sorridono gioiose, felici e libere. Spensierate vivono senza drammi ne problemi in un mondo diverso, da dove si può ripartire. Un luogo fatto di piccole cose,

Incontrandoti in un giorno di pioggia

In quel giorno di pioggia, quando zuppo cercavo di salire su quel treno in corsa che stranamente era ancora lì, probabilmente per il classico ritardo, non pensavo che ti avrei incontrata. Salgo senza troppe domande. Chiuse le porte, il fischio

Incontrandoti in un giorno di pioggia

In quel giorno di pioggia, quando zuppo cercavo di salire su quel treno in corsa che stranamente era ancora lì, probabilmente per il classico ritardo, non pensavo che ti avrei incontrata. Salgo senza troppe domande. Chiuse le porte, il fischio

Vivere l’attesa

Sono fermo su quella staccionata di vecchio legno da un paio di minuti, in un punto non definito d’Italia, nell’ultima pausa prima di rientrare a casa. La macchina surriscaldata dalle calde giornate di viaggio da quando siamo partiti è parcheggiata

Vivere l’attesa

Sono fermo su quella staccionata di vecchio legno da un paio di minuti, in un punto non definito d’Italia, nell’ultima pausa prima di rientrare a casa. La macchina surriscaldata dalle calde giornate di viaggio da quando siamo partiti è parcheggiata